I giovani preferiscono il bianco

Il ponte Periodico di Codroipo

Vino: i giovani preferiscono il bianco. In Italia il vino sta cambiando colore. Sempre più consumatori scelgono il bianco, mentre il rosso perde terreno, soprattutto tra i giovani. In Friuli Venezia Giulia questa tendenza è ancora più evidente: oggi circa l’80% della produzione è vino bianco e solo il 20% rosso. A dirlo è Stefano Trinco, enologo e presidente del Consorzio DOC Friuli. Ma perché sta succedendo? Il motivo principale è che sono cambiati i gusti e lo stile di vita. Il vino bianco viene percepito come più fresco, leggero e facile da bere. Si abbina bene agli aperitivi, al pesce, alla cucina veloce e ai momenti informali. Inoltre viene spesso servito freddo, caratteristica molto apprezzata soprattutto nei mesi caldi. I giovani tra i 20 e i 40 anni cercano vini immediati, profumati e meno impegnativi. Preferiscono stare in compagnia, bere un calice senza sentirsi appesantiti e scegliere prodotti che abbiano un’immagine moderna. Per questo piacciono sempre di più Ribolla Gialla, Sauvignon, Pinot Grigio e spumanti. Il rosso invece richiede un approccio diverso. Spesso è più corposo, tannico e alcolico. È legato alla tradizione, ai pasti lunghi, alla carne e alle abitudini del passato. Per molti adulti oltre i 50 anni il vino rosso rappresenta ancora la convivialità familiare, la cultura contadina e i ricordi di una volta. C’è anche un fattore culturale. Per decenni in Italia il vino “vero” era considerato rosso. Nelle case contadine si produceva soprattutto quello, spesso consumato ogni giorno a tavola. Le generazioni più mature sono cresciute con questa idea e continuano a preferire gusti più intensi e strutturati. I giovani invece sono cresciuti in un mondo diverso: viaggiano di più, seguono le mode internazionali, frequentano aperitivi e locali dove il bianco domina. Inoltre oggi c’è maggiore attenzione al benessere e alla leggerezza. In Friuli questa trasformazione è diventata un punto di forza. La regione è ormai famosa nel mondo per i suoi bianchi eleganti e minerali. Il territorio, il clima e la qualità delle uve favoriscono vini freschi e profumati che incontrano il gusto del mercato moderno. Questo non significa che il rosso sparirà. Vini come Refosco, Schioppettino e Pignolo restano simboli importanti del Friuli e continuano ad avere estimatori fedeli. Però oggi il mercato parla chiaro: il futuro del vino, almeno per ora, sembra sempre più bianco.

Barbara Diana Pupolin, Sommelier A.I.S.